BIOXPARC:the biotech international hub

Marrakech - 10 novembre 2018

Al via i lavori di costruzione del BIOXPARC, la più grande piattaforma dell'Africa destinata alle biotecnologie.

a 12 km dal centro di Marrakech e 15 minuti dall'aeroporto internazionale, il BIOXPARC Marrakech rappresenterà l'hub principale del grande network in corso di realizzazione in tutto il continente. L'obiettivo principale è quello di favorire l'insediamento di università, centri ricerche, aziende e società finanziarie, in provenienza da tutto il mondo.Sono in corso contatti in Tunisia per l'insediamento a breve del primo BIOXPARC satellite.(www.bioxparc.org)

PPP: la strategia vincente

Negli ultimi anni,CESCOITALIA ha creato un team di esperti con competenze specifiche nel settore del partenariato pubblico-privato: soprattutto i paesi in via di sviluppo, incoraggiano la formazione di partenariati tra i settori pubblico e privato, per lo sviluppo congiunto soprattutto di infrastrutture.

 

Il progetto BIOXPARC, per le sue peculiarità rappresenta un'infrastruttura di eccellenza, che offre opportunità di sviluppo socio-economico sostenibile. in tutto il continente africano sono in corso contatti con le diverse delegazioni governative per coordinare la creazione di nuovi PPP per l'insediamento di nuovi BIOXPARC.

BIOX: il 3° supercalcolatore più potente del mondo sarà installato nel BIOXPARC Marrakech

Nel BIOXPARC di Marrakech sarà installato un super calcolatore che per potenza sarà il 3° al mondo. sempre più le simulazioni al computer rappresentano la nuova frontiera per la ricerca scientifica e sviluppo prototipi, in particolare per quella biotech. Grazie a BIOX le società e università partner BIOXPARC potranno beneficiare di tariffe agevolate, riducendo sensibilmente i costi di ricerca e sviluppo. BIOX sarà collegato in rete con tutti gli altri parchi BIOXPARC in fase d'installazione in Africa.

BIOXPARC CANCER CLINIC: 1° ciclotrone per adroterapia del continente africano

Presso la Clinica per il trattamento del cancro che è in corso di costruzione presso il BIOXPARC Marrakech sarà installato il 1° ciclotrone per adroterapia dell'Africa. 

Grazie alle convenzioni con cliniche ed ospedali di tutto il continente e del Medio Oriente, i pazienti colpiti da particolari tumori(soprattutto localizzati al cervello ed agli occhi)difficilmente trattabili con altre terapie, potranno approfittare delle ottime prospettive offerte da questo efficace tipo di trattamento oncologico.

MAROCCO: primo costruttore di auto dell'Africa

Il costruttore di auto cinese BYD installerà a breve uno stabilimento di produzione in Marocco, specializzato nella produzione di modelli di auto elettriche. Grazie alla straordinaria piattaforma industriale che ormai il Marocco rappresenta, l'azienda cinese, che insieme a Chery, Geely e Great Wall è tra le 4 grandi aziende automobilistiche cinesi, potrà esportare agevolmente le proprie vetture elettriche ed ibride sul mercato europeo, a prezzi altamente competitivi, in un mercato dove la domanda è in forte crescita.  

BIOXAGROPOLE PROJECT

The BIOXAGROPOLE project is developed by the BIOXPARC MARRAKECH team: the scientific side is developed by BIOXPARC universities, research centers and partner companies;

CESCOITALIA, the project designer, is responsible for coordinating development and management.

The purpose of the BIOX AGROPOLE project is to acce-lerate economic development in emerging countries through an integrated platform that is the point of convergence of several agri-business deve- lopment strategies in different countries (Morocco, Tunisia, Libya, Jordan , Algeria, Mauritania, Senegal, Gambia, Mali, Guinea, Ghana, Ivory Coast, Togo, Benin, Nigeria, Burkina Faso, Cameroon, Gabon, Zambia) with the objective of attracting workers, supporting innovation and encourage technology transfer for the private sector.For the international priorities two objectives are highlighted. The BIOXAGROPOLE project, with its vocation to create jobs in Africa, will have the capacity to reduce migration flows to Europe, in line with the latest EU directives regarding immigration policies (for example, the creation of the European Union Emergency Trust Fund for Africa, to address the root causes of migration, with the forthcoming creation of an even larger fund for job creation in African countries).

 

Presentation BIOXAGROPOLE
PR BIOXAGROPOLE 8.3 eng.pdf
Documento Adobe Acrobat 5.1 MB

Da Panama a Trinidad e Tobago, passando dal Bahrain e gli Emirati Arabi fino alla Corea del Sud. Sono 17 in tutto i paesi inseriti dall'Ue nella blacklist dei paradisi fiscali. L'accordo sull'elenco è arrivato oggi a Bruxelles nel corso della riunione dei ministri delle Finanze dell'Unione europea.I criteri fissati dall'Ecofin sulla lista nera riguardano il rispetto della trasparenza fiscale, dell'equa tassazione e delle disposizioni anti-Beps dell'Ocse (ossia delle misure per contrastare gli accordi fiscali che consentono alle imprese di ridurre la base imponibile e quindi di pagare meno tasse). In base a questi criteri, sono state individuati 17 paesi, in gergo chiamate “giurisdizioni non-cooperative”: Samoa Americane, Bahrain, Barbados, Grenada, Guam, Corea del Sud, Macao, Isole Marshall, Mongolia, Namibia, Palau, Panama, Santa Lucia, Samoa, Trinidad e Tobago, Tunisia e Emirati Arabi Uniti. L'Ecofin ha anche adottato una lista grigia di 47 giurisdizioni fiscali che hanno assunto impegni precisi rispetto ai tre criteri fissati per la blacklist. Impegni che dovranno trasformarsi in azioni concrete tra il 2018 e il 2019. Tra i paesi che rimarranno sotto monitoraggio per la trasparenza o l'equa tassazione ci sono Hong Kong, Taiwan, Turchia, Marocco, Serbia, Thailandia e Svizzera. Altri 8 giurisdizioni fiscali della regione dei Caraibi sono rimaste in sospeso fino alla prossima primavera, perchè colpite dagli uragani. Nelle due liste adottate dall'Ecofin non sono presenti paesi europei. Tuttavia nella lista grigia sono inserite giurisdizioni fiscali come Jersey e l'Isola di Man che sono dipendenze britanniche, ma anche Andorra, Liechtenstein, San Marino, Montenegro e Macedonia, che si trovano in Europa (ma non nell'Unione). Le due liste hanno lasciato non pochi mal di pancia, soprattutto tra coloro che chiedevano il rispetto almeno dei criteri proposti dalla Commissione europea, più stringenti rispetto a quelli varati dai paesi membri in Consiglio. Altro aspetto critico riguarda le sanzioni da applicare, che sono il vero nodo da sciogliere e su cui manca ancora un accordo tra gli Stati Ue. "È deludente che non siano ancora state imposte sanzioni, anche la migliore lista nera è inutile se non è sostenuta da misure dissuasive”, attacca Peter Simon, portavoce dei socialisti al Parlamento europeo. “Servono misure forti e dissuasive – prosegue Simon - come le ritenute alla fonte, l'esclusione dagli appalti pubblici, il ritiro delle licenze commerciali per le giurisdizioni, gli intermediari e le società che si sono dimostrati coinvolti in paradisi fiscali”. Per il momento, tra le proposte emerse dal Consiglio Ue c'è quella di bloccare eventuali fondi europei verso i paesi che non rispettano i criteri sui paradisi fiscali. Poca roba, vista l'entità dei finanziamenti. Infine, c'è il problema di quei paesi Ue che, secondo diverse ong tra cui Oxfam, rappresentano dei veri e propri paradisi fiscali: Olanda, Lussemburgo, Irlanda e Malta. Oxfam in particolare sottolinea come questi quattro paesi siano stati individuati applicando i criteri della Commissione Ue. Gli stessi che poi i paesi membri (tra cui i ministri degli Stati di cui sopra) hanno annacquato. 

Conferenza Stampa BIOXPARC - EUROMED MAROC 2017
EUROMED MAROC 2017 - CASABLANCA 4-5 Maggio

Febbraio 2017. Lanciata la fase di prequalifica per la partecipazione all'appalto per la costruzione del BIOXPARC MARRAKECH. All'interno del 1° Lotto di 33 ettari, su un totale di 300 ettari. Saranno realizzati oltre 200.000 mq di costruzioni, tra i quali ricordiamo il grande centro universitario, che ospiterà le succursali delle più importanti Università specializzate in biotecnologie, provenienti da tutto il mondo. Per queste ragioni, la selezione dei fornitori è stata lanciata a livello internazionale, secondo le procedure standard approvate dalla l’Engineering Advancement Association of Japan ENAA. Le imprese interessate possono scaricare le istruzioni di partecipazione da: https://www.bioxparc.com/bioxprojects/tenders/ 

 

Novembre 2016. In occasione della Conferenza TUNISIA2020, che ha visto la partecipazione di importanti investitori internazionali, a sostegno della Tunisia, Salvatore Torrente CEO CESCOITALIA, ha presentato ufficialmente il progetto BIOXAGROPOLE. L'innovativa piattaforma Agro-eco-industriale sviluppata da un pool di aziende ITALIAFIERE, sarà impiantata già nei prossimi mesi nel sud della Tunisia, Grazie ad innovative tecnologie biotech, saranno recuperati alla desertificazione un primo lotto di 50.000 ettari, portando un impatto economico e sociale (impiego di almeno 100.000 addetti) in una regione strategica, a pochi km dall'Europa, che può rappresentare un esempio di sviluppo eco sostenibile.

Casablanca Finance City: 1° piazza finanziaria

Cadsablanca Finance City (CFC) diviene la 1° piazza finanziaria dell'Africa, secondo la classifica stilata dal Global Financial Center Index (GFCI) superando Johannesburg in Sud Africa. A livello mondiale CFC occupa da martedì 5 aprile 2016, la 33° posizione, e se se pensa che questo risultato è stato raggiunto in soli 5 anni dalla creazione, si ha subito l'idea della forte capacità attrattiva della finanza mondiale, che il Marocco sta avendo in questi anni. In particolare CFC sta attirando le multinazionali di tutto il mondo interessate ad essere presenti in Africa da protagoniste: società cinesi a cominciare dalla Bank of China, statunitensi come Force e AIG, ma anche del vecchio continente (francesi, tedeschi, inglesi, irlandesi) oltre che gruppi finanziari svizzeri, lussemburghesi e monegaschi. Anche gruppi importanti italiani stanno presentando il proprio dossier per essere ammessi, anche se la forte concorrenza internazionale limita sempre più il numero di licenze disponibili.

NEWS:quattro nuove autostrade per il Marocco

Il Marocco investe più di 400 milioni di euro per la realizzazione di 4 nuove autostrade, che consentiranno di completare la rete di infrastrutture che rappre-sentano il pilastro principale dei piani di sviluppo del paese. In particolar modo la realizzazione della Fes-Tanger consentirà una connessione più rapida con il nuovo porto di Tanger Med, rispondendo alle esigenze di sviluppo industriale su tutta la regione. Il nuovo raccordo che collegherà direttamente Rabat all'Aeroporto Mohammed V di Casablanca consentirà di abbattere i tempi di percorrenza ed il carico di traffico sulla attuale Casablanca-Rabat, da e per il sud. La Beni Mellal- Marrakech- Safi insieme alla Agadir-Guelmin saranno tra le più costose, e consentiranno di completare la dorsale sud della rete autostradale, con enormi ripercussioni positive sul turismo, l'agricoltura e lo sviluppo della filiera agroalimentare ed ittica. Il Marocco diviene sempre più la piattaforma logistica dell'Africa, oltre che finanziaria.

BIOXPARC MARRAKECH: il più grande parco biotecnologico dell'Africa diventa una realtà

Il progetto BIOXPARC di Marrakech è ormai in fase avanzata di progettazione, e il primo lotto di 33 ettari è l'inizio dei lavori è previsto per la fine del 2016. Su una superficie complessiva di 300 ettari, il BIOXPARC ospiterà centri ricerche biotech di aziende private ma anche di univertità pubbliche provenienti da tutto il mondo, in un parco tecnologico unico nel suo genere. Le biotecnologie attraggono grandi fondi d'investimento, e l'Africa rappresenta un enorme interesse: grazie al progetto BIOXPARC, il Marocco potrà finalmente giocare un ruolo da protagonista, offrendo una piattaforma costruita intorno alle esigenze del mondo biotech.

BIOCHAR: il Marocco protagonista nelle strategie mondiali della CO2 sequestration 

"È necessario nutrire il pianeta, come declina il sottotitolo di Expo 2015, ma allo stesso tempo bisogna trovare un'alternativa alle fonti fossili di energia perché queste a loro volta sono alla base dei cambiamenti climatici che abbiamo ormai difronte a noi. Sembra quasi che le soluzioni che possono risolvere uno dei problemi, possano esacerbarne un'altro. Per aumentare la produzione globale di alimenti serve altra energia; per produrre energia rinnovabile, ad esempio da fonti primarie (biomasse) serve suolo che viene sottratto alla produzione di cibo e interferisce con il cicli degli elementi nutritivi per le piante; e per ridurre le emissioni di gas climalteranti è necessario evitare intensificazioni produttive agricole e scegliere sistemi  agricoli ecocompatibili che inevitabilmente portano ad una riduzione delle produzioni..."   MORE

News:ITALIAFIERE Dakhla "la porta dell'Africa"

Maggio 2015. In fase di inaugurazione la nuova piattaforma ITALIAFIERE a Dakhla, la porta dell'Africa. Grazie ai forti incentivi fiscali concessi alle società che si installano nelle regioni del sud Marocco. La società CESCOITALIA è in prima fila nello sviluppo ecosostenibile di tutta la regione, sia nel settore turistico che industriale e dei servizi.

Agricoltura nel deserto e turismo ecosostenibile.

ENEA coordinerà progetto europeo da 6,4 mln euro per il solare a concentrazione in Marocco

5 marzo 2015

L’ENEA coordinerà un progetto europeo per realizzare in Marocco un innovativo sistema di accumulo per un impianto solare a concentrazione, in grado di produrre energia elettrica anche in assenza di sole.

Il progetto denominato ORC-PLUS (Organic Rankine Cycle – Prototype Link to Unit Storage)  durerà quattro anni e potrà contare su un finanziamento di circa 6,4 milioni di euro, di cui 1,25 milioni di euro all’ENEA, nell’ambito del Programma quadro di ricerca e innovazione dell’Ue Horizon 2020. Insieme all’ENEA partecipano al progetto due aziende italiane (Soltigua e Enerray) e altri centri di ricerca, fra i quali il Fraunhofer Institute (Germania), CIC EnergiGUNE  (Spagna) e IRESEN (Marocco).more

Il Marocco riconosce i brevetti europei. 

Il Marocco è il primo paese non aderente al OEB Organizzazione europea dei brevetti che rende validi gli effetti dei brevetti europei sul proprio territorio. Il presidente dell'OEB Benoît Battistelli, e il Ministro dell'Industria e Commercio, Moulay Hafid Elalamy, hanno siglato l'accordo, che entrerà in vigore a partire dal 1 marzo 2015. Grazie a questo accordo strategicamente importante per il Marocco, i brevetti depositati in europa sono automaticamente validi sul territorio marocchino, creando quindi un volano senza precedenti al trasferimento di know how di investitori stranieri, in particolare sulle alte tecnologie. Il Progetto del BIOXPARC di Marrakech aggiunge così un nuovo tassello fondamentale per la sua messa in funzione: tutti sanno quanto pesano nei bilanci aziendali i brevetti nelle biotecnologie, e che ruolo fondamentale gioca la loro effettiva protezione

Nuova piattaforma Appalti ITALIAFIERE

La piattaforma d'affari ITALIAFIERE sta gestendo gare d'appalto private per conto di Società clienti marocchine. In particolare sul settore dell'edilizia privata la ricerca di fornitori italiani diventa un punto di forza per i promotori immobiliari interessati a qualità e prezzo di fabbrica. Dall'arredamento, ai serramenti fino alla costruzione "chiavi in mano" le possibilità di ingresso sul mercato marocchino sono ancora più concrete.  vd APPALTI PRIVATI

Sempre più imprenditori italiani con le "valigie"

Nell'ultimo anno sempre più società italiane decidono di trasferire la società all'estero, sia in paesi UE che extra UE, in particolar modo le aziende il cui fatturato comprende quote rilevanti di export. Molti paesi infatti incentivano l'installazione di società nel settore export, con vantaggi fiscali e contributi a fondo perduto. In particolare il Marocco mette a disposizione sgravi fiscali (primi 5 anni a 0% imposte, 20% di contributo a fondo perduto per le spese di impianto ed altro ancora) che stanno attirando imprenditori da tutto il mondo. Inoltre l'estensione delle zone Franche a Tangeri sta offrendo opportunità d'affari a pochissimi chilometri dall'Europa. Il trasferimento della sede legale di società italiana all'estero è peraltro un diritto delle aziende (sancito dalla Corte di Giustizia di Lussemburgo) ma soprattutto un'opportunità di gestire il proprio business in grande libertà e con la possibilità di mantenere l'ordinamento del proprio paese di costituzione. 

"AZIENDE ITALIANE ACQUISTASI"

Il Made in Italy è sinonimo di qualità e design in tutto il mondo, ma ancor di più le Aziende italiane si distiguano per capacità imprenditoriali e qualità produttive. Per queste ragioni molte imprese italiane stanno ricevendo ofeerte di acquisto da parte di Holding finanziarie internazionali interessate ad avere nel proprio asset anche unità produttive di prestigio. Sono per questo motivo privilegiate le società che producono alta tecnologia o comunque manufatti di qualità. Le aziende vengono ricapitalizzate e delocalizzate in aree produttive, come la Zona Franca di Tangeri, dove, grazie al regime di Tax Free, possono essere nuovamente competitive sul mercato internazionale.

Nuovo sito produttivo BIO X PARC a Tangeri

E' in corso di definizione con le Autorità marocchine la nuova area produttiva in Zona Franca destinata alle Aziende Bio Tech provenienti da tutto il mondo. Già molte industrie e multinazionali, in particolare del settore farmaceutico e biotecnologico stanno valutando e programmando l'installazione di proprie unità produttive in grado di poter fornire farmaci e materiale biomedicale in tutto il continente africano in regime di free tax. Il progetto si inquadra nel contesto del Bio X Parc,che sta attirando sempre più società Bio Tech di tutto il mondo: già molte aziende stanno prenotando i propri spazi (laboratori di ricerca e uffici di rappresentanza) nel nuovo sito di Marrakech- Assoufid.

Russia-Marocco: nuovi accordi commerciali

Grazie ai recenti accordi commerciali tra Marocco e Federazione Russa, si aprono prospettive e mercati senza precedenti. A cominciare dagli accordi nel settore agricolo, che prevede l'export di gran parte della produzione agricola marocchina in Russia (per compensare l'embargo con l'Europa), i rapporti economici tra i due paesi hanno avuto una rapida evoluzione favorevole. Basti pensare all'accordo di non doppia imposizione tra i paesi e a quello sulla protezione degli investimenti, che sta attirando enormi capitali ed investitori russi in Marocco, soprattutto nel settore alberghiero, agricolo e manufatturiero in genere. Per contro molte aziende italiane, spagnole e francesi, già presenti sui mercati della Federazione Russa, stanno "aggirando" l'embargo trasferendo la propria sede operativa in Marocco, in particolare nella zona Franca di Tangeri.

Conferenza ITALIAFIERE-BIOXPARC Marrakech

AFRIQUE-MEDIAS: partner CESCOITALIA

28-08-2014. Un accordo di partenariato è stato stipulato da CESCOITALIA con AFRIQUE-MEDIAS.COM. Le società internazionali potranno così realizzare importanti campagne di comunicazione in 20 paesi dell'Africa dell'area francofona, grazie ad una rete di 2000 contatti media, 300 testate giornalistiche, 50 siti web, in tempi rapidissimi. I costi molto ridotti e il coordinamento dei consulenti Cescoitalia offre alle Aziende interessate a questi importanti mercati, la possibilità di realizzare campagne di comunicazione e marketing, altrimenti costose e spesso prive di qualsiasi coordinamento.

Le sanzioni della Russia: via libera al Marocco!

La Russia reagisce alle “sanzioni” occidentali e introduce da oggi le "contro-sanzioni" decise in risposta alle misure punitive varate in Occidente. Prevedono un embargo totale su carne di manzo, carne suina e avicola, frutta e verdura, latte e formaggi provvenienti dai Paesi dell'Ue, dagli Usa, ma anche da Australia, Canada e Norvegia. Lo ha dichiarato il premier Dmitri Medvedev.  Parallelamente aumentano gli ordini di frutta e ortaggi per le Aziende marocchine: le piattaforme export stanno lavorando a pieno ritmo per soddisfare le richieste.   Intanto molte società spagnole stanno varcando lo stretto di Gibilterra per costituire società di diritto marocchino ed aggirare l'embargo. C'è da chiedersi a quando le sanzioni colpiranno altri prodotti come arredi, abbigliamento, calzature e via dicendo: le aziende europee già installate nella Zona Franca di Tangeri  sono già pronte ad approfittare del Made in Morocco, anche per la Russia.

Nuovi Fondi per i BUSINESS INCUBATOR

In arrivo nuovi fondi per le imprese italiane nell'ambito del progetto Business Incubator di ITALIAFIERE. Grazie ad una procedura agevolata presso i più importanti Istituti di Credito, le imprese italiane interessate ad internazionalizzare possono beneficiare di finanziamenti agevolati (con quota fino al 25% a fondo perduto) per l'impianto di unità produttive in Marocco: per le piccole e medie imprese (piano d'investimento fino a 500.000 euro) il servizio di Business Incubator di Cescoitalia, mette a disposizione la propria rete di consulenti per affiancare in tutte le procedure burocratiche l'imprenditore italiano.   segue

BOOM di trasferimenti di imprenditori italiani in Marocco

Nel 2014 boom di trasferimenti di imprenditori italiani nel vicino Marocco, con un incremento del +150% rispetto allo scorso anno. In particolare sono aumentati nella Zona Franca di Tangeri le pratiche di trasferimento di sede sociale: l'attività principale resta in Italia, mentre viene trasferita la sede legale della società e una parte dei servizi commerciali e logistici per l'export. Grazie a questa strategia di internazionalizzazione le aziende italiane stanno rispondendo con successo alla crisi che le attanaglia da un decennio, aprendosi a nuovi mercati internazionali, grazie ad una ritrovata competitività imprenditoriale. Per quanto riguarda infine gli aspetti fiscali, tutta la procedura è semplificata dai numerosi accordi di cooperazione tra Italia e Marocco che consentono scambi di informazioni(white list) e di non doppia imposizione.